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Seconda puntata

In onda lunedì 25 gennaio 2010 alle 21.10 su Rai Uno

Per i nostri sono giorni difficili. Vittorio è uscito dal coma, ma non potrà mai più camminare, Mario e Luigi sono senza un lavoro stabile. Solo Piero, grazie a uno zio che gli ha affidato il suo taxi, è riuscito a trovare un’occupazione decente. Lorenzo intanto continua a studiare il caso di Vittorio. E si convince che l’unico modo per ottenere qualcosa è citare in giudizio la società che aveva la responsabilità del cantiere, la Edilcantiere service. Approfitta del fatto che la ditta è cliente del suo studio per forzare la situazione. Ma la sua irruenza in difesa di Vittorio gli costa il licenziamento.

Tutto sembra precipitare. Mario, pressato dalle banche, va a sfogarsi da Gabriella, la moglie di Vittorio, e in un momento di debolezza, fanno l’amore. Finalmente Sara annuncia a Lorenzo che il suo lavoro non è stato inutile: la Edilcantiere ha deciso di risarcire Vittorio. Pieno di entusiasmo, Vittorio porta Mario a vedere un vecchio distributore abbandonato. Ha deciso che userà i soldi del risarcimento per aprire un’attività, tutti insieme. Non devono neanche cercare il nome, c’è già, scritto su una vecchia insegna arrugginita: "Autolavaggio Paradiso" e loro, be’ loro sono gli ultimi del paradiso, scherza Vittorio. Ma Mario non sorride. Imbarazzato, gli confessa quello che c’è stato tra lui e Gabriella. Vittorio reagisce malissimo, ma trova la forza di passare sopra all’episodio. E così, l’attività comincia.

Anche Lorenzo, rimasto senza lavoro, entra a far parte del gruppo. C’è molta allegria. Con un’eccezione: la moglie di
Mario. Si è accorta che tra suo marito e Gabriella c’è una certa tensione. Mario, messo alle strette, confessa il tradimento. Carmen, furibonda, lo caccia di casa. Intanto anche alla pompa di benzina cominciano ad affiorare le prime tensioni. Mario ha per natura uno spirito più inquieto dei suoi amici, due mutui e l’intenzione di non ritrovarsi mai più nella vita senza
un soldo in banca. Così, quando Morelli torna da loro, chiedendo di dimenticare quanto è successo e promettendo che porterà lì i suoi camion a fare benzina, Mario invita gli altri ad accettare l’offerta. Il lavoro è lavoro e certe occasioni non si possono perdere. Poi, senza coinvolgere gli altri, stringe un ulteriore accordo con Morelli per lavare anche le cisterne dei suoi camion. Vittorio e Luigi decidono di non seguirlo più. Ma Mario non si ferma, comincia a prendere lavoratori in nero. Neanche la riappacificazione con Carmen riesce a calmarlo. Anche Lorenzo se ne va. Ha deciso che riprenderà a studiare.

L’intesa tra Mario e Morelli è sempre più forte. Morelli gli offre un nuovo lavoro, la pulizia della stiva di una nave. Per Mario è la possibilità concreta di mettere il suo primo piede al porto, una miniera d’oro per chi vuole guadagnare. Tra i lavoranti che devono pulire la nave c’è anche Piero. Suo zio, senza dirgli niente, ha venduto il taxi e adesso si trova senza lavoro. Le mascherine sono solo due, non bastano per tutti. Gli uomini decidono di lasciarle nello spogliatoio. Il lavoro sembra scorrere tranquillo. Mario lascia che gli operai finiscano da soli. Sta per lasciare il porto, quando si accorge che qualcosa non va. Si precipita verso la cisterna. Prende la mascherina e scende nella stiva della nave...

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